Esprimere la rabbia in maniera costruttiva

In Psicologia Clinica, Psicologia Clinica Adulti di Centro PSY

La rabbia è una delle cinque emozioni fondamentali, determinata dall’istinto di difendersi per sopravvivere nell’ambiente in cui ci si trova.

Spesso si tende ad etichettarla come un’emozione “negativa”, ma se si impara a dare significato a quello che avviene al mondo interiore si riuscirà a liberarsi da questo giudizio e a considerarla come una componente capace di costruire e non distruggere.

Differenza tra stimolo e causa

Non bisogna confondere lo stimolo con la causa della rabbia, poiché il comportamento degli altri può stimolare un episodio di rabbia, ma non ne è la causa.

Infatti è l’individuo stesso ad essere l’artefice dei propri comportamenti che possono unicamente venire stimolati da un intervento esterno.

Spesso succede che, confondendo lo stimolo con la causa, si inneschino dei sensi di colpa prodotti da motivazioni inadeguate.

Riuscire a comprendere le proprie esigenze rappresenta il primo passo verso un’autocoscienza responsabile e costruttiva.

Essere in grado di esprimere una necessità, connettendosi intimamente a sé, contribuisce ad impedire le manifestazioni distruttive di questa emozione.

Come interpretare la rabbia

Quasi sempre la rabbia è un campanello d’allarme che allerta sulla necessità di ottenere qualcosa.

Spesso ci si arrabbia quando non si riesce a soddisfare un prorpio bisogno, oppure, per estensione, quando non si riesce a raggiungere un obiettivo.

A questo punto risulta fondamentale spostare la prospettiva dai comportamenti degli altri verso i propri, per modificare le modalità di comunicazione interpersonale e di conseguenza anche lo stato psico-emotivo.

Quando si emette una critica nei confronti di altre persone, la causa scatenante potrebbe essere ricercata in una mancanza personale che, inconsapevolmente, viene proiettata sull’altro.

Analizzando con maggiore obiettività i propri comportamenti si possono ottenere grandi risultati, e soprattutto evitare accessi di ira ingiustificata.

Come esprimere la rabbia

Esistono alcuni presupposti per cercare di elaborare il concetto di rabbia, allenandosi ad esprimerla in maniera costruttiva, e precisamente:

  • evitare di incolpare gli altri e prendersi un momento per riflettere;
  • individuare i pensieri o le azioni che innescano le reazioni di rabbia;
  • connettere tali pensieri alle proprie esigenze, ai propri bisogni;
  • dopo tale analisi, e se le circostanze lo consentono, è possibile esprimere la propria rabbia allo scopo di elaborarla ed inquadrarla in maniera produttiva. Infatti si tratta di una rabbia trasformata in necessità oggettive da esaudire oppure di sentimenti relativi a quelle necessità.

Lo scopo finale di esprimere la rabbia risulta quindi quello di trasformarla in un sentimento produttivo.

Il presupposto indispensabile rimane quello di riconoscerla precocemente per evitare che si inneschino  manifestazioni distruttive.

Esistono segnali fisici e psichici che devono essere considerati; è poi consigliabile analizzare il problema il più lucidamente possibile, cercando di individuarne la causa.

Un’ulteriore conquista è quella di razionalizzare il problema, cercando di parlarne in modo oggettivo, evitando di esprimerla passivamente.

Individuare chiaramente il problema rappresenta il presupposto indispensabile per cercare di affrontarlo e risolverlo nel migliore dei modi.

 

Dr. Roberto Prattichizzo

Psicologo Clinico – Psicoterapeuta

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