Quando dire “no” è fondamentale per esprimere se stessi

In Psicologia Clinica, Psicologia Clinica Adulti di Centro PSY

È importante dire “no”?

L’importanza di dire “no” è fondamentale e si collega strettamente al concetto di assertività, ovvero all’affermazione del sé in ogni situazione e contesto sociale.

Affermare il proprio “io” consiste, in sostanza, nella capacità di esprimere se stessi senza prevaricare gli altri, realizzando così un delicato equilibrio tra le proprie necessità ed il rispetto di quelle altrui.

Puoi perdere veramente il controllo della tua vita se non sei in grado di opporti a nulla,  se accetti sempre e comunque tutto ciò che ti viene proposto o imposto.

È altrettanto deleterio sia accettare tutto che rifiutarlo, tenendo ben presente che i tuoi diritti sono importanti tanto quanto quelli degli altri, e che tu, come tutti, hai stabilito una scala di valori ai quali fare riferimento per vivere in maniera equilibrata.

Se non sei in grado di dire “no”, probabilmente temi di affermare la tua personalità perché la ritieni inferiore rispetto a quella altrui.

Vuoi compiacere chiunque forse perché hai paura di essere rifiutato ed allontanato e rifuggi da ogni possibile contrasto o diverbio anche a costo di annientarti.

Perché dire “no”?

Dire “no” ti permette di mettere in luce i tuoi bisogni, tutelare le tue esigenze e i tuoi diritti che devi tenere in considerazione.

Credi erroneamente che il “sì” sia una chiave che possa aprirti ogni porta affinché gli altri ti giudichino sempre al meglio, mentre sei convinto che il “no” precluda queste possibilità e ti spinga verso una dimensione di solitudine e di isolamento.

Secondo alcune ricerche comportamentali, dal dire “no” deriva un senso di colpa che ti può condizionare in maniera pesantissima, facendoti provare vergogna e paura per esserti comportato in maniera inadeguata.

Da questo scaturisce un immediato desiderio di rimediare all’ errore che ti spinge ad assumere un atteggiamento sottomesso ed esageratamente disponibile.

Se dai un significato alle tue ragioni esponendo chiaramente le argomentazioni che stanno alla base del tuo “no”, se non agisci in maniera precipitosa né sei solito prendere delle decisioni affrettate, non ci sarà spazio per alcun senso di colpa, poiché avrai difeso i tuoi principi.

Non affermare mai la propria personalità per adattarsi a quella degli altri incentiva moltissimo la rabbia, che, in ultima analisi, si ritorce contro chi la prova, innescando una sensazione di malessere psicologico indifferenziato e difficilmente risolvibile.

Molto differente è invece l’atteggiamento di chi decide, volontariamente, di dedicare la propria vita al prossimo, rinunciando con consapevolezza a tutte le sue necessità. In tal caso si tratta di una scelta libera e motivata da principi etici, di un comportamento non certo rinunciatario.

Il “no” in ambito lavorativo

Saper dire “no” in modo strategico ti potrebbe aiutare moltissimo anche in ambito lavorativo.

Nella tua professione, infatti, devi poter affermare le tue esigenze, senza lasciarti sfuggire opportunità vantaggiose oppure nuove esperienze. Quindi cerca di affermare la tua personalità per migliorare ogni rapporto professionale, tenendo presente che un semplice “no” può dimostrarsi risolutivo per migliorare la tua carriera.

Saper dire “no” in modo consapevole ed appropriato, contribuisce a far crescere la tua autorevolezza e la tua forza, dando un senso alle tue azioni, al fine di ottenere un deciso miglioramento qualitativo della tua esistenza.

Si tratta essenzialmente di cambiare impostazione mentale, ricorda che il tuo valore personale può affermarsi anche e soprattutto attraverso una semplice sillaba: “no”.

Come dire “no”?

Esiste un codice comportamentale giusto per rifiutare le richieste che ti vengono proposte? Sicuramente possono esserci alcuni suggerimenti in tal senso:

  • sii semplice e diretto nel dire “no”, senza dilungarti in confuse spiegazioni non richieste;
  • motiva la tua asserzione, esponendo tutte le ragioni che stanno alla base della tua decisione;
  • cerca di essere convincente, esaustivo ed educato nel confronto con gli altri;
  • non lasciarti condizionare da eventuali atteggiamenti prevaricatori di chi ti sta di fronte e che pretenderebbe la tua arrendevolezza;
  • se proprio non riesci a dire “no”, almeno rimanda la tua decisione: il tempo si dimostrerà un tuo alleato.

 

Dr. Roberto Prattichizzo

Psicologo Clinico – Psicoterapeuta

Dr. Simone Ferrazzo

Psicologo Clinico

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