Così la Norvegia spiega l’educazione sessuale ai suoi ragazzi, in tv

In Psicologia Clinica di Centro PSY

Provate ad immaginare se un giorno accendendo la tv nazionale vi trovaste di fronte a una donna che parla di vagina, erezione, pene, mostrando immagini di giovani uomini nudi. Pensereste di aver sbagliato canale, ad un’interferenza televisiva o ad uno scherzo. In Norvegia, invece, può capitare di trovare una presentatrice che spiega sul canale NRK come si bacia con la lingua, o come si sviluppa il seno. Lei è Line Jansrud, 30 anni, medico e presentatrice di un programma televisivo dedicato all’educazione sessuale dei bambini. Il programma di intrattenimento scientifico si chiama “Newton” e la serie dedicata a queste lezioni “Pubertet”. Si tratta di un “contributo” mediatico che ha lo scopo di far capire ai più piccoli tutto ciò che riguarda il sesso. Senza peli sulla lingua. Senza giri di parole né metafore.

Chiarezza e divertimento

Nel Nord Europa dove l’educazione sessuale fa parte dei programmi scolastici, la tv diventa uno spazio per continuare a parlare di ciò che è stato insegnato in classe. “Crediamo che siano pronti per questi argomenti. Sono nella pubertà, o stanno per entrarci, e sono grandi abbastanza per vedere i loro corpi che stanno cambiando. Noi rispondiamo a domande che hanno cominciato a fare”, ha spiegato la produttrice della serie televisiva. L’elemento più importante di questa trasmissione è la chiarezza. Per fare questo vengono usati dei modelli reali. Niente che possa far pensare a qualcosa di erotico, ma tutto è fatto in maniera estremamente scientifica e divertente. Ad esempio, per spiegare il processo di ovulazione si usano delle uova.

Dalla tv a Youtube

Le puntate si trovano su YouTube in modo che possano essere usate come materiale didattico dagli insegnanti o dai genitori per rispondere a qualche interrogativo dei propri figli. Un esempio di educazione sessuale ben lontano dal modello italiano dove da decenni esistono proposte di Legge depositate in Parlamento mentre nelle scuole non fa parte dei programmi scolastici. E pensare che in Svezia, primo Stato a rendere obbligatorio l’insegnamento dell’educazione sessuale in tutte le scuole, nel 2011 è arrivato “Sex pa kartan”, un cartone animato dai contenuti espliciti che racconta la storia di cinque studenti che si ritrovano in biblioteca per una lezione supplementare di matematica e invece seguono una lezione di educazione sessuale. In Olanda dal 1993 la materia è entrata a far parte del curriculum scolastico dei primi tre anni delle superiori. Aggiornato tre volte dal 1990, il teaching pack di Long Live Love è costituito da sei dvd, una rivista e un sito web con un programma che prevede sei lezioni in un anno in cui gli studenti discutono di amore, sesso e abusi.

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