Allenare l’assertività: rapportarsi agli altri senza calpestare se stessi

In Psicologia Clinica, Psicologia Clinica Adulti di Centro PSY

Molte persone, per il quieto vivere, preferiscono accettare situazioni e circostanze poco gradevoli che, col trascorrere del tempo, rischiano di sfociare in una sorta di insoddisfazione e infelicità personale.

Si tratta di “individui passivi” che tendono a dedicare molto del loro tempo al prossimo e poco tempo a se stessi o ai propri obiettivi, sviluppando così un forte senso di frustrazione.

Come agire in questi casi?

La cosa migliore da fare è allenare l’assertività, ovvero accrescere la propria capacità d’espressione e condividere i pensieri e le opinioni senza provocare scontri con gli interlocutori.

L’assertività è quindi un aspetto molto importante soprattutto per quanto riguarda le relazioni e la vita sociale.

Permette di rapportarsi agli altri senza calpestare se stessi e la propria personalità.

Ecco alcuni utili consigli su come allenarla.

Ognuno è responsabile del proprio comportamento

L’assertività è una qualità che non dipende dall’atteggiamento altrui ma è parte integrante della propria personalità.

Ognuno è dunque responsabile del proprio comportamento, pertanto l’assertività non deve essere vista come una “colpa” degli altri.

Ciò non significa fregarsene delle esigenze o richieste altrui, bensì ascoltarle, rendersi disponibili ed optare per la scelta giusta.

Ogni individuo ha la piena libertà di scegliere e prendere la decisione migliore nel momento in cui si sta rapportando alle necessità o alle pretese di chi ha di fronte.

Spesso si compiace il prossimo soltanto per la paura di perderlo o di rovinare il rapporto.

Questo non renderà comunque la relazione sana e sincera.

Al contrario, permetterà agli altri di avere il pieno controllo e a lungo andare si rischia di perdere le proprie idee ed opinioni, dunque, se stessi.

Saper accettare le scelte degli altri senza rancore

Il secondo consiglio per tenere ben allenata l’assertività è quello di rispettare i desideri e le esigenze degli altri.

Bisogna imparare ad accettare che non tutti possono essere d’accordo e non sempre si possono avere gli stessi pareri a seconda di ogni situazione.

Ciò non significa che l’interlocutore non stia comunque tenendo conto dei bisogni altrui, pertanto in queste circostanze non occorre sviluppare rancore.

È indispensabile saper accettare le decisioni altrui senza risentimento, proprio come si desidera che gli altri facciano con le proprie scelte.

Se non si agisce in questo modo si ottiene l’effetto contrario, ovvero si cerca di controllare gli altri passivamente in modo prepotente, allontanando l’assertività dalle proprie qualità.

Non aver paura di dire no

Un altro aspetto che accomuna le persone passive è la paura di dire no indipendentemente dalle situazioni, pur di soddisfare le richieste degli altri senza correre il rischio di creare conflitti.

Questa abitudine è in realtà molto difficile da contrastare, poiché talvolta il timore di perdere qualcuno è così forte che diventa automatico accettare qualsiasi richiesta.

Un suggerimento banale ed efficace è quello di tenere a mente che ogni qualvolta si dice sì a qualcuno si sta negando qualcosa a se stessi.

È possibile allenare l’assertività in poche e semplici mosse, ad esempio iniziando a dire no alle piccole cose o in situazioni di “scarsa importanza”, acquisendo man mano una maggiore sicurezza in se stessi e analizzando le reazioni degli altri.

Ricorrere a queste buone abitudini è essenziale per tenere allenata l’assertività tenendo sempre a mente che non è possibile controllare le scelte degli altri ma solo le proprie.

Attenzione però a non esagerare: l’assertività deve essere una qualità a cui fare ricorso solo quando è necessario, senza eccedere correndo il rischio di apparire irritanti agli occhi degli altri.

 

Dr Roberto Prattichizzo

Psicologo Clinico – Psicoterapeuta

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