Allenare l’empatia: i benefici per i bambini e per gli adulti

In Psicologia Clinica, Psicologia Clinica Adulti, Psicologia Clinica Famiglia, Psicologia Clinica Infanzia di Centro PSY

Cos’è l’empatia

L’empatia è un fenomeno naturale. Si tratta della capacità di entrare in connessione con gli altri, di riuscire a percepire le altrui emozioni e a partecipare di quei sentimenti.

 

Secondo la definizione di Larousse l’empatia è “la capacità intuitiva di mettersi nei panni degli altri, di percepire quello che provano“.

Martin Hoffman, insegnante di psicologia all’Università di New York, sostiene che essa prevede tre componenti: affettiva, cognitiva e motivazionale.

  • La componente affettiva si sviluppa già nei neonati ed è una reazione istintiva tra il bambino e la madre che vivono una sorta di simbiotico prolungamento della vita intrauterina.
  • La cognitiva si sviluppa successivamente quando si riesce a dare un nome agli stati d’animo altrui e quindi a riconoscerli.
  • Quella motivazionale mette in moto il desiderio di aiutare l’altro.

Perché è importante svilupparla

L’empatia costituisce una capacità relazionale importantissima che si sviluppa soprattutto nei primi anni di vita attraverso il rapporto con i genitori.

 

Se in questa fase viene vissuta bene è possibile creare delle relazioni felici e appaganti.

Molti ricercatori sono concordi nel dire che i bambini empatici tendono a sviluppare meno comportamenti violenti.

Questo perché, relazionarsi con l’altro e capendo anche le sue difficoltà, consente di tenere sotto controllo l’aggressività.

L’empatia è ritenuta talmente importante che la Danimarca prevede un’ora di lezione a settimana a scuola.

In questa lezione gli alunni, dai 6 a 16 anni, vengono invitati a parlare delle proprie emozioni a fronte di determinate situazioni e sono spronati a trovare soluzioni.

Come aiutare i bambini a sviluppare l’empatia

Per far in modo che un bambino sviluppi l’empatia è importante che riceva dai genitori un’educazione emotiva.

Un bambino che non reprime i propri stati d’animo è portato a sentirsi più compreso. Di conseguenza tende ad assumere lo stesso atteggiamento verso gli altri, cioè verso coloro che non fanno parte della relazione genitore-figlio.

Per allenare un bambino all’empatia è necessario in primo luogo aiutarlo ad avere una consapevolezza di sé  e quindi delle proprie emozioni.

Solo in questo modo potrà accrescere anche la consapevolezza degli altri, attraverso la capacità di esplorare prospettive diverse dalle proprie.

Sviluppare l’empatia da adulti

Per accrescere  la propria capacità di mettersi nei panni altrui è necessario coltivare curiosità e quindi voglia di ascoltare e osservare gli altri per conoscerli meglio.

Una reale empatia chiede anche la capacità di trattenersi. È bene non offrire subito soluzioni all’interlocutore perché tale atteggiamento può portare a minimizzare le sue emozioni.

Molto importante invece è la partecipazione all’ascolto.  Bisogna che sia particolarmente curato, in modo che l’altro si senta importante e capisca che vi è una reale partecipazione alla vicenda.

Per sviluppare l’empatia è importante anche non frequentare sempre la ristretta cerchia delle persone che si conoscono. È fondamentale cercare di ampliare i rapporti, vivere nuove situazioni, superare i propri pregiudizi ed assumere una posizione non giudicante.

 

Dr. Roberto Prattichizzo

Psicologo Clinico – Psicoterapeuta

Dr. Simone Ferrazzo

Psicologo Clinico

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