Come spiego a mio figlio piccolo che andremo dallo psicologo?

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La figura dello psicologo può essere determinante nel superamento di momenti di difficoltà che possono manifestarsi nel corso della vita.

Quando un genitore decide di rivolgersi a lui per il figlio occorrerà spiegargli chi è questa persona e perchè sta entrando nella sua vita.

È facile motivare una visita, ad esempio, dal pediatra perchè lo aiuterà a far passare il mal di pancia… Per lo psicologo, invece, cosa si potrebbe dire?

Un approccio comune, ma poco efficace, è quello di proporlo come un amico di famiglia o la persona che gli darà una mano con i compiti.

Queste bugie bianche presentano varie insidie che potrebbero portare alla compromissione del rapporto di fiducia che, per forza di cose, deve basarsi sulla verità.

Il modo migliore per presentare questa persona richiede, dunque, sincerità.

Il tutto, e soprattutto, per evitare che i bambini possano sentirsi presi in giro.

Alcuni consigli in base all’età

  • Fino a una età di circa 5-6 anni non sarà necessario fornire una spiegazione particolareggiata. Un possibile approccio potrebbe essere quello di presentarlo come una persona interessata ai suoi giochi e disegni e che vorrebbe giocare e colorare con lui.
  • Dall’età scolare si può essere un po’ più diretti. Lo psicologo può rappresentare infatti quella figura che, attraverso varie attività, può aiutare i bambini ad individuare, se ci sono, dei problemi e cercare di risolverli insieme.
    Spesso in quell’età capita che i bambini sentono di avere qualche difficoltà, ma non riescono a dar loro un nome. In tal caso è possibile che accolga questo ausilio con entusiasmo, proprio perchè si andrà da una persona che proverà a farli stare meglio.
  • Con gli adolescenti l’incontro con lo psicologo passa necessariamente attraverso il consenso dei ragazzi ed eventuali bugie rischiano di “peggiorare” la situazione.
    In tal caso è opportuno essere il più chiari possibile, spiegando quali sono i problemi per cui si ritiene sia necessario un aiuto esterno.

 

Questi sono solo degli esempi di massima ed è verosimile sostenere che ogni situazione è diversa da un’altra, in quanto ogni bambino ha la propria personalità e la propria storia.

In linea generale, lo psicologo è la persona che mediante il gioco, il disegno e la parola può aiutare i bambini a scoprire i loro punti di forza che saranno utili per superare i momenti di difficoltà.

 

 

Dr. Roberto Prattichizzo

Psicologo Clinico – Psicoterapeuta

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