La ruota delle emozioni: uno strumento utile per adulti e bambini

In Psicologia Clinica, Psicologia Clinica Adulti, Psicologia Clinica Famiglia, Psicologia Clinica Infanzia di Centro PSY

Cercare di spiegare le proprie emozioni è qualcosa di piuttosto complicato tra adulti, figurarsi quando si cerca di spiegare gli svariati stati emotivi ad un bambino.

Tuttavia, un insegnamento in tal senso è di essenziale importanza in quanto gli consente di sviluppare adeguatamente la sua componente emozionale, facendogli acquisire una maggiore consapevolezza.

Utile, a tal proposito, risulta essere la ruota delle emozioni* ideata dalla dottoressa Gloria Willcox.

Cos’è la ruota delle emozioni?

La Willcox ha realizzato una ruota contenente 72 sentimenti e, per poter facilitare l’illustrazione, ha utilizzato tantissime sfumature di colori che la rendono alla vista piacevole e accattivante soprattutto per i più piccoli.

La ruota organizza questi sentimenti in un grafico a torta e li classifica in 6 gruppi: triste, arrabbiato, spaventato, gioioso, potente e calmo.

Può essere utile per identificare i sentimenti e le emozioni che si stanno vivendo in un dato momento, in modo che possano essere affrontati e si possa attribuirne un significato.

Perché utilizzarla?

Indipendentemente dal ruolo educativo svolto nei confronti di un bambino, è indispensabile fargli comprendere l’importanza delle emozioni, intese come una ricchezza personale e relazionale.

Se si parte da questo assunto è essenziale condurlo verso una presa di consapevolezza delle proprie emozioni, affinché riesca a gestirle in maniera efficace.

La ruota è molto utile in questo senso, in quanto, a seguito di un qualsiasi momento di vita quotidiana è possibile utilizzare questo strumento per decodificare l’emozione vissuta.

Per esempio, dopo un bisticcio con un amichetto, il bimbo può dire di aver provato rabbia, ma associato a questa emozione ci sono moltissimi altri sentimenti che il bimbo potrebbe non riuscire a spiegarsi in autonomia.

Per questa ragione è importante accompagnarlo in un processo di riconoscimento e comprensione del suo stato d’animo e di quello degli altri.

Inoltre, quello che di utile possiamo fare per i più piccoli, affinchè imparino ad identificare le proprie e altrui emozioni,  è osservare e commentare ciò che fanno e sentono in modo da non farli sentire giudicati, ma accolti.

Ad esempio, si potrebbero fare delle osservazioni sui sentimenti, oppure delle domande che stimolino la riflessione:

  • ” Sembri impaurito”
  • ” Cosa puoi fare per non sentirti più arrabbiato con il tuo amico?”
  • ” Riesci ad imparare meglio quando sei sereno oppure triste?”
  • ” Quel bambino sta piangendo. Come pensi che si senta?”
  • ” Di cosa avresti bisogno tu?”

Questo è utile al fine di sviluppare e potenziare l’empatia. Quando gli adulti chiedono ai bambini cosa pensano o sentono gli altri, si tenderà a sviluppare maggiore empatia verso di loro e la relazione risulterà più positiva.

Uno strumento non solo per i più piccoli

L’obiettivo di questo strumento è quello di aiutare le persone ad essere più dettagliate nel descrivere i loro sentimenti.

L’esercizio può aiutare chiunque ad imparare a riconoscere le emozioni con maggiore accuratezza.

Alla fine della giornata ci si può prendere un momento per osservare la ruota e chiedersi “Che cosa ho vissuto oggi?”

Forse, ad un certo punto del giorno, ti sei sentito imbarazzato. Una volta individuato “imbarazzato” sulla ruota, puoi vedere che l’emozione di base associata (più vicino al centro) è “paura”, e la sensazione al centro è “insicuro”.

La ruota può anche essere utilizzata per esplorare emozioni più profonde e a più lungo termine che potrebbero avere un impatto su di te.

Ad esempio, potresti aver perso il lavoro e, oltre ad essere triste, forse ti sei sentito spaventato negli ultimi mesi. 

Focalizzandoti sulle emozioni principali sulla parte interna della ruota, puoi guardare le due bande esterne dei sentimenti associati a “paura” e “tristezza” per cercare di svelare le sfumate che stai vivendo.

Potresti concludere che ti senti più specificamente scoraggiato e stufo.

Questa può essere un’informazione importante che può aiutarti a intraprendere azioni specifiche verso l’obiettivo desiderato.

 

 

Dr. Simone Ferrazzo

Psicologo Clinico

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