Autocontrollo: 3 tecniche per potenziarlo

In Psicologia Clinica, Psicologia Clinica Adolescenti, Psicologia Clinica Adulti di Centro PSY

L’autocontrollo è la capacità che l’individuo ha nel controllare emozioni, impulsi e tentazioni.

Esercitare su di sé un maggiore autocontrollo, risulta chiaramente possibile ed è anche una questione di astuzia.

Addentare una mela invece che un buon dolce, quando si avverte lo stimolo della fame, è una delle classiche operazioni di autocontrollo.

Cedere alle tentazioni una tantum ci può stare, ma cadere ripetutamente nell’errore può essere frustrante.

Grazie a questa capacità, risulta possibile anche valutare la migliore alternativa disponibile tra una serie di innumerevoli opzioni.

L’autocontrollo non è repressione

Più ci si impegna a soffocare i propri istinti e più questi, dopo un breve lasso di tempo, si ripresentano con maggiore veemenza.

Eppure erano stati domati, vero?

Chiunque ha vissuto sulla propria pelle la suddetta esperienza.

Ecco alcuni tipici esempi:

  • c’è chi fa di tutto per smaltire i chili superflui, ma nonostante il massimo impegno finisce per abbandonare la dieta;
  • c’è chi a lavoro è abituato ad organizzare la classica to-do list, ma alla fine si rende conto di perdere davvero troppo tempo in fase di pianificazione;
  • c’è chi si prefissa l’obiettivo di preparare un esame universitario in ogni minimo dettaglio e per tempo, ma puntualmente finisce per studiare a ridosso dello stesso.

Situazioni come queste, vissute più o meno da chiunque, dimostrano chiaramente che più si cerca di reprimere alcuni comportamenti, più questi dopo un arco temporale più o meno lungo, finiscono per rafforzarsi.

Ecco per l’occasione tre valide tecniche per rafforzare il tuo autocontrollo.

1. Il piacere va sfruttato

Nel momento in cui ci si prefissa nuovi obiettivi, non occorre considerarli come doveri poco piacevoli.

Agendo in questo modo, il 90% dei traguardi imposti non verrà mai centrato.

Gli obiettivi vanno amati ed occorre trarre piacere dalle svariate azioni routinarie che ne permettono il raggiungimento.

Tra i suggerimenti più utili a tema, vi è l’inseguimento di obiettivi in linea con le tue passioni, il preferire di più il piacere al dovere e l’evitare di mettersi pressione addosso, ripetendosi “Devo fare questo, devo fare quello”.

2. Tecnica dei 15 minuti

Procrastinare è quasi sempre una scelta poco saggia. Tuttavia, vi sono eccezioni.

Il posticipare una tentazione per qualche minuto rientra tra queste. Il motivo? Si rivela estremamente utile per liberarsene.

Quando si ha una fame da lupo, si finirebbe per mangiare qualsiasi cosa.

Ebbene, se sei nei paraggi di un chiosco, aspetta 15 minuti. Dopodiché, mangia.

In questo arco di tempo, fa qualcosa di diverso. Fai una telefonata ad esempio.

Risultato? L’attesa di 15 minuti ti eviterà di identificarti con la smania e la prossima volta non cadrai in tentazione.

Lo stesso esempio è valevole per il controllo dei messaggi di WhatsApp o di Facebook.

3. Tecnica del se e allora

L’astuzia è la qualità fondamentale per avere più autocontrollo.

Si riesce ad essere maggiormente disciplinati dopo una giornata stressante, dove si è dormito male, o dopo una giornata tranquilla, in cui si è dormito bene?

Chiaramente, nel secondo caso.

Il motivo è che a fronte di una forte stanchezza o di un notevole nervosismo, le capacità di autocontrollo crollano a picco e si si ritrova in balia degli eventi.

“Quando siamo stanchi, affaticati e ci sembra di aver perso completamente la capacità di tenere sotto controllo ciò che facciamo, in realtà non abbiamo “finito” le scorte di self-control, ma siamo solo esausti”.

Trattasi della deplezione dell’Io, argomento caro allo psicologo canadese, Michael Inzlicht.

Una sana alimentazione, un continuo esercizio fisico e un sonno ristoratore limitano di sicuro la deplezione dell’Io.

Tuttavia, prima o poi stanchezza, fiacchezza e nervosismo si fanno sentire.

Ergo, cadere in tentazione, purtroppo capita.

In queste situazioni, la tecnica del se e allora si rivela assai utile: occorre definire in modo anticipato le azioni che si desidera mettere in pratica nelle circostanze in cui l’autocontrollo è limitato.

Tra gli esempi più frequenti vi sono:
– il masticare una gomma, onde evitare di fumare;
– il leggere news di quotidiani, per evitare di aprire Facebook;
– il mangiare un frutto, se si ha voglia di dolci.

Affinché la suddetta tecnica si riveli più efficace, diventa utile sostituire una reazione negativa con un’azione che assicuri un piacere analogo, i cui risvolti siano positivi.

Conclusioni

Tirando le somme, mettere in pratica queste tre valide strategie è sinonimo di maggiore disciplina.

Il vero ottenimento dell’autocontrollo non può essere incentrato sulla repressione dei propri istinti: urge osservarli, conoscerli al meglio e infine sfruttarli alla perfezione, perché più ci si impegna a reprimere i “comportamenti errati” e più questi si consolidano.

 

Dr. Roberto Prattichizzo

Psicologo Clinico – Psicoterapeuta

 

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