L’importanza degli adulti nell’adolescenza

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L’adolescenza è una particolare fase della vita caratterizzata da forti cambiamenti dovuti al passaggio dall’essere bambino all’essere adulto.

È  un’età connessa alle trasformazioni del corpo, del funzionamento cognitivo, affettivo e relazionale.

In questa fase diventa naturale per i ragazzi emanciparsi dalla figura genitoriale, ma questo non vuol dire non aver bisogno degli adulti.

Il ruolo dei coetanei nell’adolescenza

Per un adolescente i coetanei rappresentano un confronto alla pari, cioè possono relazionarsi con persone che stanno vivendo le stesse difficoltà e gli stessi cambiamenti.

Nei confronti dei coetanei si sviluppa anche un bisogno di omologazione che permette di sentirsi meno fragili, mentre diventa del tutto normale l’atteggiamento di sfida e ribellione nei confronti dei genitori.

Con grande facilità si rifiutano le regole dei genitori e con altrettanta facilità ci si adegua a quelle dei coetanei.

Per quanto assurde queste “regole” possano apparire agli occhi degli adulti questo è semplicemente un modo per  non sentirsi smarriti nel processo di crescita.

I ragazzi cercano di proiettarsi verso il futuro e si affacciano ad esso con emozioni spesso contrastanti: da una parte turbamenti e paure, dall’altra una forte attrazione per tutto ciò che è nuovo.

Adolescenza e genitori

Tale fase è particolarmente delicata anche per i genitori che vedono il bambino allontanarsi e devono concedere spazio all’adulto che sta per arrivare, rinunciando al ruolo predominante di unico ed insostituibile punto di riferimento.

Nonostante l’atteggiamento di sfida nei loro confronti, non si deve fare l’errore di pensare che gli adolescenti non abbiano bisogno di loro, solo che cambia la prospettiva e cambia il modo di riferirsi ad essi.

Se da bambini avevano come unico punto di riferimento stabile o prevalente i genitori, ora la cerchia si amplia.

Comprende in primo luogo gli insegnanti, coloro che ricoprono a vario titolo il ruolo di educatore e la cerchia più ampia di parenti adulti.

In questa fase l’esempio e il confronto con essi appaiono cruciali.

Gli adulti che entrano nella vita dell’adolescente con un ruolo diverso rispetto a quello dei genitori possono ugualmente essere un modello, soprattutto nel trasmettere i valori.

Valori, che potrebbero essere rifiutati se imposti dai genitori proprio perché nei confronti di questi ultimi si avvia in modo quasi del tutto naturale un atteggiamento di sfida e ribellione.

In tale ottica, particolare importanza è assunta dagli insegnanti che hanno un ruolo importante nello sviluppo del senso critico dell’adolescente e quindi nell’aiutarlo a discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.

A conferma dell’importanza del senso critico c’è anche l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, che lo considera un’abilità personale e relazionale essenziale per affrontare la vita e i problemi che in essa si incontrano naturalmente.

Emerge quindi l’assoluta indispensabilità delle figure adulte, in particolare i genitori, che circondano gli adolescenti.

Essi devono essere consapevoli di tale ruolo ed evitare di rinunciare ad essere un punto di riferimento solo perché notano un atteggiamento di sfida nell’adolescente.

Va ricordato che gli adolescenti non hanno bisogno di genitori-amici, dato che l’amicizia continua ad essere sperimentata con il gruppo dei pari.

I ragazzi avranno sempre bisogno di genitori veri, autentici, anche se non più considerati onnipotenti come quando erano bambini.

 

 

Dr. Roberto Prattichizzo

Psicologo Clinico – Psicoterapeuta

 

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